Flussi d’ingresso di lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028 – Aspetti procedurali

A seguito della pubblicazione del D.P.C.M. del 2 ottobre 2025, con circolare congiunta 16 ottobre 2025, il Ministero dell’Interno ha reso precisazioni con riguardo ai flussi di ingresso di lavoratori stranieri stagionali e non stagionali con riferimento al triennio 2026-2028.

Per quanto concerne l’ingresso di lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale, esso è consentito in relazione ai settori economici e alle occupazioni di seguito elencati: agricoltura, silvicoltura e pesca; industrie alimentari, delle bevande e del tabacco; industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature; industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo; altre industrie; costruzioni; commercio all’ingrosso e al dettaglio; servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici; servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio; servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone; sanità, assistenza sociale e servizi sanitari privati; altri servizi.

Per il triennio 2026-2028 le quote complessive d’ingresso sono così suddivise:

– 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale per ciascun anno di riferimento. Di queste 25.000 unità per ogni anno sono riservate a cittadini di Stati con accordi vigenti in materia migratoria; le unità relative a cittadini di Stati con i quali nel suddetto triennio entrino in vigore accordi di cooperazione sono rispettivamente 18.000 per l’anno 2026, 26.000 per l’anno 2027 e 34.000 per l’anno 2028; 300 unità per ogni anno sono riservate ad apolidi e rifugiati riconosciuti, mentre le restanti unità riguardano i) gli ingressi per lavoro nel settore dell’assistenza familiare e ii) le quote non riservate;

– 650 ingressi per lavoro autonomo per ciascun anno di riferimento. Di questi, una quota pari a 500 è riservata a:

  1. imprenditori che intendano realizzare un piano d’investimenti di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
  2. liberi professionisti che intendano esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni e che rilasciano un attestato di qualità dei servizi e di qualificazione professionale dei soci;
  3. titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente contemplati in forza del D.I. 11 maggio 2011, n. 850 (trattasi, a titolo esemplificativo, dello straniero che rivesta la carica di presidente, membro del consiglio di amministrazione, amministratore delegato o revisore dei conti di una società per azioni, a responsabilità limitata o in accomandita per azioni);
  4. artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati,
  5. cittadini stranieri che intendono costituire imprese ‘start-up innovative’ (Legge n. 221/2012) e che siano titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa stessa;

– 88.000 ingressi per lavoro subordinato stagionale per l’anno 2026, che diventano rispettivamente 89.000 per l’anno 2027 e 90.000 per l’anno 2028.

La procedura per l’ingresso del lavoratore straniero è articolata come segue:

– ciascun datore di lavoro può presentare sino a tre richieste di nulla osta per ciascuna annualità 2026-2028 accedendo al Portale Servizi ALI per la profilazione (‘utente privato’). Tale limite non trova applicazione nell’ipotesi in cui l’istanza sia presentata per il tramite di un intermediario abilitato all’esercizio della professione di consulente del lavoro (art. 1 della Legge n. 12/1979).

– precompilazione della richiesta di nulla osta al lavoro accedendo al Portale Servizi ALI dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2025 e fino alle ore 20:00 del 7 dicembre 2025 per i seguenti ‘click day’:

a) 12 gennaio 2026 per gli ingressi per lavoro subordinato stagionale relativamente al settore agricolo (modello C-stag agricolo);

b) 9 febbraio 2026 per gli ingressi per lavoro subordinato stagionale relativamente al settore turistico (modello C-stag turistico);

c) 16 febbraio 2026 per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale (modello B2020);

d) 18 febbraio 2026 per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale relativamente al settore dell’assistenza familiare (modello A-bis).

La ripartizione delle quote complessive più sopra indicate tra Regioni e Province autonome sarà determinata mediante apposita circolare ministeriale.

Il presente non prende in esame quanto disposto con riguardo al lavoro stagionale e al settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria, in relazione ai quali la procedura prevede specifiche fasi.

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